Innovazione e crescita aziendale, i buoni propositi

Ogni anno, alla ripresa delle attività lavorative dopo la pausa natalizia, succede che le aziende analizzino i risultati dell’anno appena concluso e su questi si facciano ragionamenti e piani per affrontare il futuro. I buoni propositi però spesso non si traducono in azioni o anche semplicemente in una lista delle cose da fare o non fare.

Uno dei “mantra” a cui tutti rivolgono attenzione in questi tempi è sicuramente “innovazione e crescita”.

Ma cosa vuol dire innovazione e crescita nel 2020? Potremmo dire che è semplicemente “creare più valore dei concorrenti”, fare meglio oggi quello che già si faceva ieri e fare quello che ieri non sembrava possibile o pensabile, come è stata la sfida degli imprenditori in tutti questi anni, cogliendo tempestivamente i cambiamenti e le opportunità presenti sul mercato. In poche parole “cambiare” agendo su una molteplicità di fronti.

Oggi si deve innovare in un mercato di dimensioni globali e in una condizione di “perenne” crisi strutturale con variabili che possono modificarsi quotidianamente, basta aprire un giornale o internet e si nota come lo scenario possa cambiare non di giorno in giorno ma di ora in ora.

Nel 2020, come sempre, il semplicemente è forse un po' più complesso e quando si parla di crescita ci si focalizza principalmente su alcune tipologie differenti di innovazione: di prodotto, di processo ed organizzative.

Tralasciando l’innovazione legata al miglioramento di un prodotto esistente o nella creazione di uno nuovo, forse la più immediata perché focus principale della quotidianità d’impresa, vorremmo porre l’attenzione ad un aspetto specifico, ovvero a quelle innovazioni che forse culturalmente pongono le barriere più complicate da “scavalcare”.

Quando si parla di processi e di organizzazione si entra nel cuore dell’azienda, con tutte le problematiche che questo comporta, tra cui “in prima fila” la resistenza al cambiamento.

Queste tipologie di cambiamento portano alla creazione di nuovi processi e alla necessità di controllo e monitoraggio degli stessi; uno dei più recenti e forti cambiamenti legati all’innovazione dei processi aziendali è quello legato all’industria 4.0 e alla necessità di disporre all’interno delle organizzazioni di strumenti per migliorare la gestione del quotidiano, adattandosi ai cambiamenti del proprio business e del contesto di riferimento.

Ecco che serve un cambiamento culturale, per valorizzare e sfruttare le potenzialità della tecnologia che oggi PLANNET è in grado di offrire alle aziende che guardano al futuro come ad una sfida da vincere in un mondo sempre più globalizzato, dove l’informazione porta con sé e diffonde i dati che servono per valutare e dare risposte a domande sempre più complesse sui temi dell’efficienza e della produttività.

 

La soluzione a portata di mano


La soluzione software Compass10, completamente reingegnerizzata sfruttando le tecnologie più innovative, supporta le aziende manifatturiere nella gestione integrata ed evoluta dei loro processi di pianificazione, schedulazione a capacità finita e controllo avanzamento della produzione e degli approvvigionamenti. Procedure snelle ed interattive che permettono di svolgere simulazioni e analisi in maniera estremamente razionale ed intuitiva. La rapidità di risposta, fondamentale in contesti dinamici ed in continua evoluzione, è garantita da algoritmi estremamente performanti che utilizzano logiche di IN-RAM processing.

Gli strumenti di Pianificazione e Schedulazione di Compass10 permettono quindi di armonizzare le richieste del mercato, consolidate in un portafoglio ordini con le potenzialità della fabbrica, analizzando i vincoli del mix richiesto, della domanda e dei termini di consegna con le esigenze di saturazione dei macchinari, del contenimento dell’investimento in scorte e degli specifici rapporti di fornitura.

Compass10 si integra in modo semplice ed efficace con qualsiasi sistema ERP e consente di migliorare il servizio al cliente, ridurre i tempi di attraversamento e le scorte, aumentare la produttività delle risorse, diminuire i tempi di set-up degli impianti, ridurre scarti e non-conformità, ridurre il tempo dedicato alla pianificazione e migliorare la circolazione delle informazioni.